Le Esperienze

 

Il 5 luglio 2009 si sono tenute le prime elezioni con voto elettronico in Messico. Mentre a Tuxcueca una piccola città in Jalisco, sono state utilizzate totalmente le schede elettroniche. Tre anni dopo, lo Stato sta utilizzando macchine per il voto elettronico per le elezioni del 2012. Questo sistema è già stato utilizzato in Coahuila e Distretto Federale, ma è la prima volta che l'esercizio sarà fatto in tali dimensioni. Per effettuare questa operazione, occorre installare la macchina nei 17 distretti, che comprende 43 dei suoi Comuni.

Jalisco è la "cavia" per testare questa opzione e potrebbe diventare la bandiera del Messico Smartmatic, che di recente ha dato una dimostrazione dei loro prodotti a campagne elettorali le Expo, mostrando i suoi benefici e vantaggi, come ad esempio riducendo le possibilità di frode elettorale, la velocità di presentare i risultati e risparmi notevoli in schede cartacee.

 

Il Brasile è stato il primo - e finora unico - Paese ad aver adottato integralmente il sistema del voto elettronico, sin dal 1996, senza finora accuse di brogli. Tutti i partiti, infatti, hanno diritto ad avere osservatori nei seggi e allo spoglio dei voti.

Nei 1.300 seggi elettorali più sperduti (Amazzonia, Mato Grosso e l'interno di molti Stati del Nordeste), il voto sarà trasmesso istantaneamente via satellite.

Le cifre della votazione sono a misura del gigante continentale che è il Brasile: 134 milioni di elettori (più circa 220 mila all'estero), un milione e 450 mila in più che nelle ultime elezioni nel 2002; 9 candidati alla Presidenza della Repubblica, 182 candidati a governatore dei 26 Stati, 288 candidati per 81 seggi al Senato; 5.869 candidati a deputato federale per 513 seggi al Congresso di Brasilia, e 14.491 a deputato nelle Assemblee legislative dei singoli Stati; 27 partiti in lizza; 194 mila seggi elettorali e 480 mila urne elettroniche.

Un milione di elettori sarà identificato per mezzo delle impronte digitali, perché non in grado di firmare in modo leggibile il proprio nome o perché non in possesso di un documento d'identità valido.

 

Il voto elettronico in Colombia ha rappresentato l’esperienza pilota in questo settore finalizzata all’elezione degli enti locali nel mese di ottobre 2007 tenutosi a Bogotà, Pereira e San Andrés.

Il giorno 22 febbraio 2009 si è tenuta l’elezione del sindaco  de Belén de los Andaquíes, una piccola città situata nel dipartimento di Caqueta, nel sud della Colombia, utilizzando i lettori di impronte digitali presso i seggi elettorali per verificare l’identità degli elettori.

Per questo è stato utilizzato un lettore ottico di impronte digitali, che cattura le impronte digitali che vengono conservate nel database del Registro, in modo da garantire un solo voto per ogni cittadino.

La prima elezione con il riconoscimento biometrico si è tenuta il 31 maggio 2009 per eleggere il governatore di

 

Nel 2009 si sono tenute le prime elezioni completamente digitali per il rinnovo dell'amministrazione di Honolulu, nello stato delle Hawaii: ogni elettore ha ricevuto un codice con il quale accedere a un sito dove esprimere la propria preferenza; quest'anno, per la prima volta, anche Google e Facebook hanno consentito ai votanti di usare le relative credenziali per autenticarsi al sistema elettorale. A parte questo caso, il voto su Internet non è ancora ammesso per le elezioni statali e federali, soprattutto per ragioni di sicurezza, i sondaggi hanno mostrato che a essere più interessati sono gli anziani, nonostante la scarsa dimestichezza con la tecnologia: il dato è probabilmente dovuto all'attuale svantaggio di doversi recare fisicamente alle urne.

Secondo la Election day survey realizzata dall’Election assistance commission, due terzi dei votanti alle elezioni 2004 ha scelto il presidente con l’ausilio di sistemi elettronici. Quasi il 40 per cento degli elettori ha infatti votato tramite apparecchiature di scansione ottica, dove la scheda con il voto espresso viene inserita in una macchina in grado di interpretare la scelta del cittadino. Il 25 per cento degli elettori statunitensi ha invece trovato ai seggi i cosiddetti dispositivi Dre (Direct recording electronic), una sigla che accorpa i metodi più moderni e interamente elettronici di votazione che prevedono touch screen e sistemi con pulsanti attraverso i quali effettuare la scelta. Election systems & software (Es&s) ha realizzato sistemi per oltre 1.600 dei 4 mila collegi di voto nelle ultime presidenziali e vanta 74 mila apparecchiature di e-voting installate in giro per il mondo, mentre eDiebold election systems, ramo “elettorale” di Diebold, colosso dell’informatica da 2 miliardi di dollari di fatturato nel 2004, ha fornito le apparecchiature in 1.444 collegi.